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Cuaderno de Recetas Mágicas

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Wicca


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Pietre magiche


La settimana scorsa, finalmente, mi sono potuta comprare il libro del papá Scott Cunningham Enciclopedia delle Pietre, che da tanto tempo volevo e sbirciavo in libreria. Come sempre, papá Scott non delude e il libro è utilissimo per sapere le mille potenzialitá che hanno le pietre, le tradizioni che le usano da sempre, le tantissime cose per cui posson servire, oltre all’importantissima tavola di corrispondenza! E’ un mondo affascinante, tutto da scoprire, e come in tutte le cose l’importante è avere molto chiaro l’obbiettivo magico e caricare la pietra con tutta la nostra energia.

Il libro non è difficile da trovare e lo consiglio apertamente a chiunque, maghi, neofiti e profani, perchè è sempre di gran utilitá sapere cosa ci si mette addosso. Vi copio qui sotto una recensione che mi è piaciuta e nella pagina da dove l’ho tratta, indicata alla fine del post, si puó comprare il libro.

Buone pietre a tutti!

Ametista, tradizionalmente è la piedra dei maghi

L’ametista per la pace, il quarzo per il potere, l’argento per la forza della mente. Anche le pietre e i metalli, come le erbe, posseggono principi ed energie che possono avere effetti benefici sulla nostra esistenza. Il loro uso è strettamente legato alla religione, ai riti e alla magia.
Conoscere, scegliere e usare le pietre e i metalli fa parte di un sapere antico nel quale non esisteva frattura tra la mente e il corpo, tra l’essere umano e la natura. Di quell’antico sapere sono rimaste tracce nella nostra vita di tutti i giorni: ogni volta che scegliamo una pietra per i nostri gioielli ripercorriamo, istintivamente, riti che hanno le loro origini nella notte dei tempi. Questo manuale aiuta a riscoprire un sapere antico e anche il neofita può imparare a conoscere la storia e le leggende delle pietre e dei metalli, il loro uso in pratiche magiche, la divinazione e soprattutto può imparare a scegliere per sè la pietra giusta. Un libro da usare come manuale ma anche una lettura divertente e curiosa su credenze e riti antichi.

Tratto dalla pagina Macrolibrarsi.

Athame


Questo è un montaggio delle parole di Scott Cunningham riguardo il simbolo e l’uso dell’athame nella wicca.

Alcuni athame sono davvero belli!

 

Alphonse Mucha


L’Art Noveau nasce e si sviluppa a Parigi intorno al 1890, ma si diffonde in tutta Europa per la ricerca costante di linee sinuose ed eleganti. A Praga, capitale della Boemia, lo “stile secessione” raggiunge il suo apice nei primi anni del Novecento.

 

Alfons Mucha (Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) è stato un pittore e scultore ceco, uno dei più importanti artisti dell’Art Nouveau. Il suo nome viene spesso traslitterato in inglese come Alphonse Mucha. Per approfondire ciccate qui.

 

 

La produzione di Mucha comprende moltissime opere, divise principalmente in dipinti, grafiche e manifesti pubblicitari, tutti permeati dagli elementi caratteristici dell’Art Nouveau. I lavori di Mucha spesso raffigurano giovani donne in abiti dal taglio neoclassico, circondate da motivi floreali che formano cornici geometriche attorno alla figura. Il suo stile venne subito imitato, nell’arte e nella pubblicità, con esiti raramente all’altezza dell’originale.

 

 

Da qualche giorno hanno aperto una mostra di Mucha a Madrid, nella Caixa Forum, e devo dire che sono davvero rimasa colpita dalle sue opere. In particolare l’evidente connotazione esoterica (fu uno dei piú importanti massoni del suo tempo) mi ha molto sorpreso ed ho davvero amato le sue numerose rappresentazioni della Dea Madre coni suoi tre volti. Ho messo qualche esempio, ma è da vedere dal vivo. Trovate una galleria di lavori qui.

 

Il popolo delle Janas


Nella tradizione sarda la figura delle janas è una delle manifestazioni culturali della tradizione feerica più antica.

La leggenda narra che il popolo delle janas (fate) viveva sui fianchi delle colline, dentro case scavate nella roccia, le domus de janas, che ancora esistono a centinaia sparse in tutta la Sardegna.
Non erano fate né streghe, ma un po’ di entrambe. Erano piccolissime donne della grandezza degli uccellini di campo, bellissime, e con la pelle così delicata da dover evitare il sole per non bruciarsi, perciò uscivano solo la notte. Avevano lunghe unghie d’acciaio con cui scavavano le loro case, ma delle mani delicatissime con cui tessevano stoffe meravigliose per farne abiti stupendi, di lino e broccato, e con fili d’oro e d’argento.

Venivano da paesi misteriosi, da cui erano giunte in tempi assai remoti con appresso immensi tesori. Si dice che raramente uscivano dalle loro domus, e ancor più raramente socializzavano con gli esseri umani. Talvolta di notte volavano silenziose fino alle case degli uomini, entrandovi dalle finestrelle aperte e dalle fessure per curiosare; se qualche umano attirava la loro attenzione, lo chiamavano e lo invitavano a seguirle per mostrargli i loro tesori, rischiarando il cammino con i loro corpicini luminosi.

Nelle loro case gli uomini potevano vedere oggetti meravigliosi, ma non potevano toccarli perché oro e gioielli si sarebbero immediatamente tramutati in cenere. Per poter prendere qualche oggetto prezioso bisognava tornare nelle domus di giorno, muniti di un rosario, un crocifisso o altro oggetto benedetto. Mai tentare di derubarle con la forza o l’astuzia: la vendetta delle janas era terribile.

Presso Tonara esistevano le chiamate malas janas, crudelissime, che catturavano con incantesimi i viandanti per darli alla loro regina, la jana maìsta, che si nutriva di sangue umano per poi si rinchiudersi in una grotta e partorire altre janas.

Si dice che le malas janas si estinsero presto; le altre fate, invece, durarono più a lungo e vissero in pace e armonia con gli esseri umani fino all’epoca dei Pisani. Spesso scendevano dalle loro domus per danzare con gli uomini al suono delle launeddas, antichi strumenti musicali che accompagnavano i canti e i balli delle feste.

Antico oroscopo celtico


L’Oroscopo Celtico, detto anche l’Oroscopo degli alberi è stato tramandato nei secoli dagli antichi druidi celtici.

A differenza del nostro oroscopo tradizionale, che divide l’anno in dodici segni zodiacali basati nell’astrologia, divisero l’anno assegnando ad ogni decade del mese il simbolo dell’albero che in quel periodo ha un influsso particolare sulla natura e sugli esseri umani.

Vi copio sotto l’albero che corrisponde alla mia data di nascita. Che ne dite? Ha ragione?

Ho tratto la definizione dal sito Cerchi Celtico: visitate questa pagina http://www.cerchioceltico.com/alberi/index.html e scoprite il vostro albero!

FICO

Dal 14 al 23 giugno dal 12 al 21 dicembre

Il Fico è uno dei simboli dell’abbondanza assieme all’Olivo. Ma, essendo molto più delicati di quanto sembrino all’apparenza, i nati nel segno del Fico, devono essere nutriti e protetti in uno spazio comunitario ed affettuoso, così da potere espandere il loro fogliame rigoglioso, in caso contrario se non sono amati, possono seccarsi.

Fino dalla nascita le persone del Fico apprezzano le gioie della famiglia, e spontaneamente sarebbero socievoli e generosi; purtroppo sovente tendono a troncare le discussioni ed i problemi in maniera autoritaria e prepotente lasciandosi spesso trascinare nel tranciare giudizi precisi e prevedibili, moralisti e prevaricatori.

Per sanare validamente i loro comportamenti autoritari per i nati sotto il segno del Fico è importante avere fiducia negli affetti e nella famiglia. Per arginare la loro prepotenza devono accompagnarsi a compagni gentili ma fermi, ricercabili tra i Pini e le Betulle, che possono riuscire a costringere quelli del Fico a mostrare solo la loro gentilezza.

 

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