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Cuaderno de Recetas Mágicas

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Erbe curative

Spezie


È arrivato ormai il caldo e non faa per niente male un aiutino alla salute e questo ce lo possono dare le spezie adatte a questo periodo, quelle che abbassano la temperatura corporea.

Le più efficaci? Pepe, peperoncino, zenzero e coriandolo; ma anche cannella, cardamomo, cumino e curcuma.

Ce lo dice la tradizione dell’ayurveda e lo potete leggere in questo splendido articolo del Yoga Journal.

E via con gli sperimenti…

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spezie

 

L’orzo


L’orzo si distingue dagli altri cereali per il notevole contenuto di fibre e soprattutto di quelle solubili. Insieme all’avena, è il cereale con il più basso indice glicemico.
L’orzo si gonfia moltissimo durante la cottura: questa caratteristica, unita alla notevole quantità di fibre, consente di preparare zuppe e minestre molto sazianti e ipocaloriche.
In commercio si trovano due tipi di orzo.

L’orzo mondo o mondato o decorticato, che richiede una lunga cottura e un ammollo preventivo, contiene più fibre, sali minerale, vitamine, e meno calorie.
L’orzo perlato subisce un processo di raffinazione (simile alla sbiancatura del riso) atto a rimuovere la parte più esterna. Può essere utilizzato senza ammollo preventivo e la cottura è più breve.

L’orzo perlato si trova ovunque, quello decorticato solo nei negozi specializzati in sementi e in quelli di cibi biologici.

PREPARAZIONE

L’orzo perlato richiede un tempo di cottura di 30 minuti circa, mentre quello decorticato va messo in ammollo per una notte e cotto per 45 minuti circa.

Si puà cucinare come ingerdiente principale di uan zuppa o minestra, ma è ottimo anche cotto da sole (come fosse riso) con un soffritto di verdure, una salsa o in insalata.

PROPRIETÀ MEDICINALI

L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, tanto che in passato veniva utilizzato in tutti gli ospedali.
Inoltre facilita la concentrazione e l’attività cerebrale in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro.

L’orzo è ricchissimo di proprietà curative: è rimineralizzante delle ossa (è ricchissimo di fosforo), previene le affezioni polmonari e cardiovascolari, è nutriente e tonico, ed è molto indicato in caso di gastriti, coliti e cistiti.
I principi attivi presenti sono: ordenina (alcaloide), ordeina, maltosio, destrina.

L’orzo ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti, e agevola il sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni. Sono ben note le caramelle d’orzo contro il mal di gola, ma l’azione antinfiammatoria si esercita anche sul sistema digerente e urinario.

L’ordenina, contenuta specialmente nel malto d’orzo (semi d’orzo germinati), stimola la circolazione periferica e ha anche un effetto bronchiolitico grazie alla vasocostrizione. L’ordenina esercita anche un’azione antisettica sull’intestino.
Il decotto utilizzato sotto forma di gargarismi aiuta nei casi di angina e di infiammazioni della cavità orale. Il decotto viene usato anche per impacchi sugli occhi arrossati.
L’orzo ha anche proprietà lassative.

STORIA E CURIOSITÀ

La storia dell’orzo affonda le proprie radici nelle origini dell’uomo. In cucina l’orzo è un alimento molto usato. In campo estetico il decotto si usa sulle pelli arrossate come decongestionante. Dal seme si ottiengono la semola ed i fiocchi, mentre dalle cariossidi tostate e macinate si ricava un caffé dalle proprietà nutrienti senza peraltro essere eccitante.

L’Orzo, conosciuto da più di dodici millenni, è originario dell’Asia occidentale e Africa occidentale e si diffuse rapidamente nel bacino mediterraneo, come narra Plinio, quale cibo speciale per i gladiatori, che venivano, infatti chiamati, “hordearii” cioè mangiatori d’orzo. 

Fu uno dei rimedi più utilizzati da Ippocrate che ne tesse gli elogi nel Regime delle malattie acute: “Sembra dunque che il decotto d’orzo sia stato correttamente prescelto tra le vivande cereali in questi morbi e io lodo quelli che lo hanno prescelto. Il suo glutine infatti è liscio, consistente e confortante, fluido e umido misuratamente, dissetante e di facile escrezione, se ce ne fosse bisogno; non comporta astringenza né brutta agitazione, né rigonfia il ventre.”

Il decotto di orzo è ancor oggi conosciuto come la “tisana di Ippocrate”, recenti esperienze cliniche confermano che la frazione mucillaginosa dell’Orzo concentra e amplifica le proprietà curative del decotto serbando totalmente il tropismo elettivo (il movimento in risposta a uno stimolo esterno) per il lume intestinale. In caso di assunzione di rimedi probiotici (cioè naturali, come appunto Wonderup) la mucillagine di Orzo ne facilita e migliora l’azione.  

Quest’informazione è stata tratta dai seguenti siti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Hordeum_vulgare#Propriet.C3.A0_nutrizionali

http://www.anagen.net/orzo.htm

Curare un’infiammazione delle vie urinarie con le erbe


UVA URSINA o GAYUBA

 

 

Nome latino: Arctostaphylos uva-uris L. – Famiglia Ericaceae 

Nome comune: Uva ursina, gayuba
 
Parti usate: le foglie

Tipologia: è un piccolo arbusto sempreverde dal fusto strisciante sul terreno che può arrivare al metro. Le foglie sono lisce e lucide. Cresce dalla zona montana a quella Alpina fino alla Campania nei pascoli e fra le pietre. Le foglie ben sviluppate si raccolgono in luglio-agosto, evitando quelle troppo piccole. Il significato del nome si riferisce ai frutti carnosi di cui gli orsi sono ghiotti.

Principi attivi: tannini, resine, saponine, glucosidi, flavonoidi, acido ursolico, sali potassici.

Proprietà: astringente, disinfettante, antiinfiammatorio

Utilità: secondo la fitoterapia moderna è il migliore antiinfiammatorio delle vie urinarie con una
combinata azione antisettica.
I preparati a base d’Uva Ursina sono indicati per le infiammazioni dell’apparato genito-urinario: cistiti, uretriti, nefriti, incontinenza, ritenzione urinaria, ipertrofia della prostata e leucorrea, favoriscono anche l’eliminazione della renella e di piccoli calcoli renali.
E’ un rimedio molto valido, ma l’uso scorretto può dar luogo a fenomeni irritativi ed allergici perciò è consigliato il controllo medico.
Esternamente è un ottimo astringente e antiinfiammatorio.

Uso interno: (foglie) per purificare e decongestionare l’apparato genito-urinario.
Infuso: 1-1,5 g in 100 ml d’acqua. Due-tre tazze al giorno.
Tintura: 20 g in 100 ml d’alcool di 20° (a macero per 8 giorni). Due-tre cucchiaini al giorno.

Erbe per curare il raffreddore


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Sappiamo ormai benissimo che con il raffreddore non c’è niente da fare a parte rassegnarsi a vivere questo processo di purificazione da cui nessuno scappa.

Allora sono molto utili dei piccoli rimedi a base di erbe visto che i medicinali servono solo al sollievo ed ai casi di complicazioni, febbre o persistenza del malessere. E’ per esempio un ottimo rimedio decongestionante un buon infuso di menta piperita, rosmarino e issopo, anche se chi ha problemi di cuore deve stare molto attento al rosmarino ed è meglio che eviti di metterlo nell’infuso. E’ utilissimo anche l’infuso semplicemente di origano per riprendersi al meglio e bisogna ricordarsi sempre la solita frutta ricca di vitamina C e la solita quantità industriale di acqua!!

Finalmente Il Finocchio!


Nome

Nome latino: Foeniculum vulgare Miller.

Nome comune: Finocchio, Fenoc (Cremasco).

Famiglia: Apiaceae.

 

Proprietà del frutto

Aromatiche, digestive, antifermentative, diuretiche, antispasmodiche, leggermente antisettiche.

 

Utilità

Stimola l’appetito, favorisce la digestione e blocca la fermentazioni intestinale; è un valido diuretico; attenua spasmi addominali e seda nausea e vomito. Non eccedere perché può avere un effeto leggermente narcotico.

Nell’uso esterno stimola la circolazione superficiale e ha propietà leggermente disinfettanti per l‘epidermide.

 

Uso interno

Come diuretico, la radice:

Decotto: 3 g in 100 ml di acqua. Due o tre tazze al giorno.

Come aperitivo e digestivo, antispasmodico e antifermentativo:

Infuso (tisana): 1 g in 100 ml di acqua. Una tazzina prima dei pasti o una tazza dopo i pasti per la funzione digestiva o contro i crampi addominali.

 

Uso esterno

Per le palpebre infiammate, per l’alito cattivo:

Infuso: 2 g in 100 ml di acqua. Sciacqui, gargarismi, lavaggi, impacchi.

Cucina

Una buona e semplice ricetta macrobiotica con il finocchio la trovate qui!!

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Ferite in bocca? Chiama l’Ape Maya!


Intanto per cambiare un po’ con il tema infusioni varie ma per restare in tema erbe e erbacce, vorrei condividere questa piccola scoperta personale che mi ha rallegrato la settimana.

Come penso capiti a molte persone, sono abbastanza soggetta a problemi di ferite e irritazioni delle mucose della bocca e soprattutto alla apparizione di afte nei momenti peggiori (vedi fine settimana ricco di buone pietanze calde e piccanti!).

L’esatta eziologia delle afte (cliccate sulla parola in rosso per approfondire) è sconosciuta, ma tra i fattori che aumentano la possibilità di formazione delle ulcere si annoverano lo stress, l’affaticamento fisico e mentale, alcune malattie, le ferite causate da una accidentale masticazione della mucosa, cambi ormonali, mestruazioni, allergie a determinati cibi e insufficienze di vitamina B12, ferro o acido folico. Ma questo lo sa spiegare meglio qualcuno qualificato in medicina.

A livello simbolico comunque bisogna tenere presente che si tratta di un’ulcera nella bocca, che ci riporta a un ostacolo, dolore o difficoltà nell’esprimersi verbalmente. Perciò sarebbe opportuna una certa meditazione e riflessione sul “come e cosa dico”.

Qualsiasi sia il motivo, è necessario e molto ambito un rimedio efficace a questo disturbo. Io ho provato con mille prodotti farmaceutici ma non mi hanno aiutato molto, finchè ho provato un prodotto di erboristeria: un unguento di propoli.

Da sempre la propoli (cliccate sulla parola in rosso per approfondire), a parte delle molte altre propietà, è stata impiegata sottoforma di unguento come cicatrizzante grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe e questa formula è perfetta anche per i problemi delle mucose della bocca o dell’apparato genitale femminile.

La mia erborista di fiducia mi ha dato un unguento di propoli con estratto di rosmarino ed è buonissimo. La marca è spagnola perciò non serve che ve lo scriva, ma sicuramente qualsiasi erborista ve ne può dare uno senza problemi!

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