UVA URSINA o GAYUBA

 

 

Nome latino: Arctostaphylos uva-uris L. – Famiglia Ericaceae 

Nome comune: Uva ursina, gayuba
 
Parti usate: le foglie

Tipologia: è un piccolo arbusto sempreverde dal fusto strisciante sul terreno che può arrivare al metro. Le foglie sono lisce e lucide. Cresce dalla zona montana a quella Alpina fino alla Campania nei pascoli e fra le pietre. Le foglie ben sviluppate si raccolgono in luglio-agosto, evitando quelle troppo piccole. Il significato del nome si riferisce ai frutti carnosi di cui gli orsi sono ghiotti.

Principi attivi: tannini, resine, saponine, glucosidi, flavonoidi, acido ursolico, sali potassici.

Proprietà: astringente, disinfettante, antiinfiammatorio

Utilità: secondo la fitoterapia moderna è il migliore antiinfiammatorio delle vie urinarie con una
combinata azione antisettica.
I preparati a base d’Uva Ursina sono indicati per le infiammazioni dell’apparato genito-urinario: cistiti, uretriti, nefriti, incontinenza, ritenzione urinaria, ipertrofia della prostata e leucorrea, favoriscono anche l’eliminazione della renella e di piccoli calcoli renali.
E’ un rimedio molto valido, ma l’uso scorretto può dar luogo a fenomeni irritativi ed allergici perciò è consigliato il controllo medico.
Esternamente è un ottimo astringente e antiinfiammatorio.

Uso interno: (foglie) per purificare e decongestionare l’apparato genito-urinario.
Infuso: 1-1,5 g in 100 ml d’acqua. Due-tre tazze al giorno.
Tintura: 20 g in 100 ml d’alcool di 20° (a macero per 8 giorni). Due-tre cucchiaini al giorno.