La rappresentazione plastica del mandala non è esclusivamente buddista; il buddismo ha solo perfezionato un’antica usanza assiro-babilonica. Il mandala è innanzitutto un cosmogramma, una proiezione geometrica dell’intero universo nel suo schema essenziale, nel suo processo di emanazione e riassorbimento (i giorni e le notti di Brama).

Lo stesso principio regola la costruzione dei templi, perché cada tempio è un mandala. L’ingresso non è solamente un luogo sacro, ma anche e soprattutto l’entrata al misterium magnus. Chi compie il rito del cammino circolare seguendo le norme prestabilite, indicate dagli stretti corridoi dell’edificio-mandala, percorre il meccanismo segreto del mondo fino a trasfigurare sé stesso insieme al sanctum sanctorum, perché il centro mistico dell’edificio si identifica con l’unità primordiale.

In questo blog troverete un’infinità di mandala realizzati da Valvanera nel suo blog. Ce n’è per tutti i gusti e l’autrice presenta un’interessante esempio di dieta a base di mandala!

http://losmandalas.blogspot.com/