La sua festa liturgica ricorre domani, il 13 dicembre; antecedentemente all’introduzione del calendario moderno (1582) la festa cadeva in prossimità del giorno del solstizio d’inverno (da cui il detto “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”) ma non vi coincideva nei paesi che adottarono subito il nuovo calendario (differenza di 10 giorni). Nei paesi nordici, che adottarono questo calendario circa 200 anni più tardi, il solstizio cadeva, invece, proprio il 13 dicembre (calendario gregoriano). È curioso notare che questa tradizione si può applicare nell’ambito del calendario gregoriano, avendo però l’accortezza di interpretare il “giorno più corto” come il giorno in cui il sole tramonta prima; anche se l’associazione è comunque arbitraria, in quanto la data esatta varia a seconda dalla latitudine.

Il solstizio d’inverno è il sabbath di Yule per la wicca, festa in cui se celebra appunto il primo riavvicinamento del sole, del Dio Padre, alla terra. la Dea Madre. Questo spiegherebbe in un’altra ottica il fatto che una santa porti regali per festeggiare questo momento della ruota dell’anno.

Secondo alcuni, la tradizione dei regali è rintracciabile nel Medio Evo e, più precisamente, nell’età dei Comuni. Pare che in quell’epoca in cui le città limitrofe del Nord e del Centro Italia erano in perenne lotta le una con le altre, una in particolare della Pianura Padana (l’allora Longobardia) attraversasse un periodo di rovinosa carestia. Gli abitanti di un comune maggiormente benestante, colti da compassione, partirono alla volta della città “nemica” portando generi alimentari che distribuirono per le strade avvolte nel buio. Non è certo se ciò sia veramente accaduto e se effettivamente abbia coinvolto Piacenza e Cremona, piuttosto che Milano e Lodi o Bergamo e Brescia.

Sia quel che sia, io me ne vado a letto!!

Buona notte di Santa Lucia a tutti!