Lammas (o anche Lunasa o Lughnasa) si celebra il primo agosto ed il suo nome significa “commemorazione o assemblea di Lugh”. Questa festa è nota anche col nome di “Lammas”, nome ripreso da una festività anglosassone che si celebrava nello stesso periodo e che deriva da “loaf-mass” (festa del pane) ed è una festa di ringraziamento dove il pane simboleggia il primo frutto del raccolto. Dunque, dal momento che le origini e le simbologie sono simili, a volte vengono sovrapposte.

Lammas segna un punto importante nel ciclo solare e nella ruota. Le giornate a partire da oggi diventano sempre più brevi e le notti viceversa si allungano.
Il Dio nasce in Yule, è un bambino in Imbolc, un adolescente in Ostara e un adulto in Beltane. Litha rappresenta il punto massimo del suo potere, mentre in Lughnasadh si occupa del bestiame e del raccolto mentre diventa consapevole del termine della sua vita, preparandosi durante Mabon alla morte che avverrà in Samhain.

In passato durante questa festa avveniva quello che viene chiamato “Sacrificio del grano”. Si celebrava cioè la morte e la rinascita dello spirito di questo cereale che rappresentava il Dio Lugh, che, come spiga, cadeva sotto la falce, ma sarebbe poi risorto come farina, pane, e altro giovane seme nel ventre della Dea pronto a rinascere nel ciclo successivo. La Dea osserva con allegria e con tristezza la decadenza del Dio, consapevole che già vive di nuovo dentro di lei, come suo figlio.

E’ il tempo del primo raccolto, mentre le piante e i frutti della primavera marciscono e cadono per servire da semina per i prossimi raccolti. E’ la festa dell’abbondanza e della raccolta del grano, che ci alimenterà durante l’inverno.

E’ un momento adatto per meditare sulle ricchezze guadagnate durante l’anno, i tesori trovati, le semine perse e per riflettere su tutto ciò che abbiamo seminato nei mesi precedenti e che ora sta dando i frutti. Arriva il lungo e calmo inverno e dobbiamo avere molta cura di noi stessi; è un momento propizio per l’introspezione e la meditazione.

Lammas